La pizza è un classico esempio di dieta mediterranea. I suoi principali ingredienti sono farina, pomodoro, olio, oltre ad una serie di variabili secondo il gusto e la fantasia. La farina contiene carboidrati per il 74,1% proteine per l’11% e lipidi per lo 0,7%. Importante è notare che i carboidrati sono costituiti quasi totalmente da amido.
Per quanto riguarda le proteine,esse hanno un buon valore biologico, sebbene non pari a quello dell’uovo e della carne, in quanto sono carenti di un aminoacido essenziale, la lisina. Nella pizza, però questo è fornito dal formaggio. Inoltre la farina contiene alcuni minerali (calcio,ferro,fosforo) e vitamine (B1,B2,PP) e, non ultima come importanza, le fibre. Questo materiale, non digeribile per l’uomo,rappresenta le cosiddette scorie.
Oggi l’uso di alimenti sempre più raffinati ha estremamente impoverito la dieta di scorie, a discapito,particolarmente, delle normali funzioni intestinali. In questa ottica è di importanza rilevante il consumo di alimenti ricchi di fibra. Il formaggio è un alimento ricco di lipidi e di protidi (16,1% e 19,9% rispettivamente, nella mozzarella). Questi ultimi sono particolarmente importanti perchè, oltre ad essere presenti in una cospicua quantità contengono, come già detto, lisina, l’aminoacido essenziale, mancante nella farina. Le proteine di questi due ingredienti sono, cioè, complementari, e rendono la pizza equivalente, come valore biologico, all’uovo o alla carne. Il formaggio inoltre, contiene alcune vitamine e minerali, tra cui particolarmente importante è il calcio, di cui spesso la nostra dieta è carente. I pomodori hanno altissimo contenuto di vitamine (A,C,gruppo B) e minerali,
e contribuiscono a mantenere adeguata
l’ assunzione di queste sostanze con la dieta.
Poiché i lipidi insaturi presenti negli oli vegetali vanno incontro,quando esposti ad alte temperature, a fenomeni di perossidazione, producendo composti potenzialmente nocivi, sarebbe opportuna l’aggiunta di olio crudo, cioè dopo la cottura in forno. Da questa breve nota è intuibile l’ importanza nutrizionale della pizza, pasto completo di per sé. Importante sarebbe valorizzare, insieme agli altri piatti della nostra cucina tradizionale, definiti “poveri”, ma in realtà ricchi dal punto di vista dietetico. Una sola raccomandazione: evitare, nei limiti del possibile, l’aggiunta di sale. La nostra dieta è già fin troppo ricca di cloruro di sodio, ritenuto responsabile dell’ insorgenza e/o del mantenimento di alcuni tipi di ipertensione arteriosa. Cerchiamo quindi di evitare l’ abuso di sale.
